5 per mille 2019: modello e scadenze per i contribuenti

Cos’è il 5 per mille?

Il 5 per mille è una quota dell’imposta IRPEF, a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni non profit per sostenere le loro attività. Il contribuente può scegliere a chi destinare il proprio 5 per mille compilando il modello 730-1, contestualmente alla Dichiarazione dei Redditi o Modello 730.

Venne introdotta, a titolo iniziale e sperimentale, dalla legge del dicembre 2005 n. 266 e, ad oggi, i soggetti che possono beneficiare di questa quota sono i seguenti:

  • Enti del volontariato (Onlus, associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali, associazioni e fondazioni riconosciute);
  • Enti della Ricerca Scientifica e dell’Università;
  • Enti della Ricerca Sanitaria;
  • Attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente;
  • Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute del Coni come attività di interesse sociale.

Ha un costo?

Il 5 per mille non costa nulla!

Come posso comunicare l’ente a cui voglio destinare il mio 5 per mille?

Al momento della dichiarazione dei redditi, la scelta va espressa sul “Modello 730-1” apponendo la propria firma solo nel riquadro corrispondente alla finalità cui si intende destinare la quota del cinque per mille dell’Irpef. Il contribuente ha inoltre la facoltà di indicare anche il codice fiscale del soggetto cui vuole destinare direttamente la quota del cinque per mille dell’Irpef.
Gli elenchi dei soggetti ai quali può essere destinata la quota del cinque per mille dell’Irpef sono disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

Il modulo relativo alla scelta del Cinque per Mille (730-1) va compilato e consegnato assieme alla dichiarazione dei redditi, la quale, può essere presentata a due soggetti distinti:

  • Il sostituto di imposta che ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare al contribuente assistenza fiscale per quell’anno;
  • Il CAF o i professionisti iscritti all’albo dei commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro.

Non è necessaria la consegna diretta del modello all’Agenzia delle Entrate dal momento che questo spetta al datore di lavoro, all’ente pensionistico o al CAF.

Anche chi non fa la dichiarazione dei redditi può devolvere il 5 per mille: nel CUD è contenuta una scheda integrativa dedicata al 5 per mille che è possibile consegnare ad un ufficio postale o ad una banca, in busta chiusa e apponendo sulla busta la scritta “scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF” (indicando nome, cognome e codice fiscale del contribuente).

Il tutto sempre senza costi per il contribuente.

E se non indico un ente in particolare, a chi viene destinato il mio 5 per mille?

Fino a qualche anno fa in caso di mancata dichiarazione d’intento il contributo veniva dato allo stato, ora viene invece diviso tra la maggioranza delle associazioni, viene cioè diviso tra tutte le fondazioni che hanno ricevuto una maggioranza di donazioni.

Il 5 per mille NON sostituisce l’otto per mille destinato alle confessioni religiose. Sono due possibilità diverse ed è possibile utilizzarle entrambe per destinare parte delle proprie imposte per fini diversi.

Scadenza

Il Modello 730-1 per la scelta del soggetto a cui destinare il Cinque per Mille  può essere presentato entro il 30 aprile al proprio datore di lavoro o ente pensionistico oppure entro il 31 maggio a un CAF o a un intermediario abilitato. È comunque consigliato monitorare le scadenze fiscali divise per mese sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per destinare il tuo 5 per mille al Balzo nella casella “sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale” indica il codice fiscale 05382430964 e apponi la tua firma.

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Fonte: Agenzia delle Entrate.

 

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