Bonus e voucher Misura B1 per persone con autismo: chi può farne richiesta e come

Quando per ragioni economiche una famiglia non può accedere ai servizi assistenziali ed educativi, come ad esempio il nostro Centro socio educativo, Il Balzabimbi e i servizi educativi a domicilio,  intervengono misure di sostegno garantite dal Fondo Nazionale per le non Autosufficienze. 

ll Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze  (FNA) è costituito da risorse ministeriali destinati alla cura e all’assistenza delle persone con disabilità  gravissima, non autosufficienti, assistite a domicilio dai loro familiari oppure da personale di assistenza assunto.
Le risorse del FNA sono destinate inoltre ai minori e ai giovani adulti con disturbi dello spettro autistico, ritardo mentale, al fine di contemperare in modo adeguato interventi volti a sostenere la domiciliarità attraverso la realizzazione di percorsi di inclusione sociale e di superamento dei rischi di emarginazione nei normali contesti di vita. Con Dgr n.713 del 30 ottobre 2018  Regione Lombardia ha disposto di dare continuità di erogazione alla Misura B1 per la disabilità gravissima. Con deliberazione  n.1253 del 12 febbraio 2019 la Giunta ha approvato il Programma Operativo a favore delle persone con disabilità grave (Misura B2) e gravissima (Misura B1).

LA MISURA B1
E’ destinata alle persone in condizione di disabilità gravissima curate al proprio domicilio, attraverso l’erogazione di buono e Voucher sociosanitario mensile. Il bonus è finalizzato  a migliorare  la qualità della vita della persona in un contesto più ampio di inclusione sociale. Rispetto al modello precedente che prevedeva un buono mensile di 1.000 euro attribuito in modo indifferenziato a chi ne aveva diritto, il Nuovo Modello della Misura B1 prevede due tipi di interventi:

1) destinato alle persone totalmente assistite al proprio domicilio mediante l’erogazione di un buono mensile di massimo 1.100 euro, cui si può aggiungere un ‘voucher’ mensile per gli adulti fino a 360 euro e per i minori fino a 500 euro. Il buono mensile viene erogato per compensare le prestazioni sociali assicurate dal caregiver familiare e/o da assistente familiare impiegato con regolare contratto.

2) destinato alla persona disabile che frequenta un servizio educativo o scolastico, oppure a chi è inserito in un Centro diurno per massimo 14 ore e prevede un buono mensile di 600 euro come riconoscimento del carico assistenziale per la famiglia, a cui si aggiunge un voucher mensile fino a 360 euro per gli adulti e fino a massimo 500 euro per i minori, per il miglioramento della qualità della vita e per favorire il benessere del minore sviluppando percorsi orientati a promuovere il suo inserimento e la sua inclusione sociale.

Per accedere all’agevolazione tramite l’erogazione di voucher bisogna  presentare formale richiesta presso la propria ATS/Asst di residenza che provvede alla valutazione multidimensionale delle condizioni della persona e predispone il Progetto Individuale di Assistenza che prevede la descrizione degli interventi da sostenere con i buoni e i voucher previsti dalla misura B1.

Le persone per accedere alla misura devono essere beneficiarie dell’indennità di accompagnamento, di cui alla l. n. 18/1980 oppure definite non autosufficienti ai sensi dell’allegato 3 del d.p.c.m. n. 159/2013. Domanda a sportello in base alla disponibilità dei fondi; Non c’è una scadenza per la presentazione delle domanda. Il cittadino presenta l’istanza e se ci sono risorse disponibili viene esaudita, previa verifica del possesso dei requisiti.

Per informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali dei Comuni di riferimento. 

Per Rozzano: 

Ufficio segretariato sociale
Piazza Giovanni Foglia,1
Infoline 800.31.32.32
Fax 02.82.26.246
E-mail: segretariato.sociale@comune.rozzano.mi.it
Si riceve su appuntamento.

 

Fonte: Lombardia sociale – Regione Lombardia. 

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